Tasso di Interesse
L'interesse è il prezzo da pagare per l'uso del capitale chiesto in prestito alle banche ed è calcolato in percentuale sull'ammontare erogato. Gli interessi maturati vengono calcolati sul capitale in un'unità di tempo (mese, trimestre, semestre, anno). Nella pratica dei finanziamenti ipotecari vengono usati tassi percentuali riferiti all'unità di tempo "anno". L'interesse può essere semplice o composto. E' semplice, quando non è fruttifero nei successivi periodi. E' invece composto, quando alla fine di ogni periodo, si somma al capitale, cioè si capitalizza diventando a sua volta fruttifero. La capitalizzazione semplice viene usata nelle operazioni di breve durata, mentre la capitalizzazione composta viene usata nelle operazioni di lunga durata come i mutui.

Il tasso di interesse è quindi uno dei parametri fondamentali da considerare prima di scegliere il tipo di mutuo. Il tasso di interesse è formato da due componenti, l'indice o tasso di riferimento (Euribor, Eurirs ecc.) e uno spread, che è la percentuale in più che costituisce il guadagno della banca. Il TAN - Tasso Annuo Nominale = Tasso di Riferimento + Spread.

Tipi di Tasso
I principali tipi di tasso che sono offerti sul mercato sono due: il Tasso fisso ed il Tasso variabile. La competitività tra gli istituti finanziari ha poi portato ad una strategia di diversificazione dell'offerta che ha determinato la nascita di altre tipologie di tassi come : il Tasso Misto, il Tasso di Ingresso, il Tasso a Regime: Di seguito viene riportata una breve descrizione delle principali tipologie di tasso.
  • Tasso Fisso - Nei mutui a tasso fisso l'interesse da corrispondere alla banca è stabilito a priori e rimane fisso per tutta la durata del finanziamento. Ciò consente di stabilire, già dal momento in cui viene erogato il mutuo, l'importo delle rate, che rimarranno fisse per per tutto il periodo concordato e non potranno cambiare, anche nel caso di cambiamenti significativi dei tassi di interesse di mercato.
  • Tasso Variabile - L'importo delle rate dei mutui a tasso variabile può variare nel tempo in base all'andamento di un indice di riferimento (Euribor). Ciò significa che a fronte di una rata iniziale più bassa si corre il rischio di un aumento del tasso di interesse e, conseguentemente, di un aumento della rata da dover pagare.
  • Tasso Misto - I mutui a Tasso Misto prevedono un periodo a tasso fisso (di diversa durata a seconda delle Banche) e la possibilità di scegliere se continuare o optare per un tasso variabile (od altre condizioni). Un altro tipo di mutuo a Tasso Misto prevede che una percentuale dell'importo finanziato segua le regole del Tasso Fisso e l'importo rimanente segua le regole del Tasso Variabile.
  • Tasso d'Ingresso - E' è una tipologia di tasso fisso 'promozionale', calcolato per i primi mesi o anni di un mutuo a tasso variabile. Questo tasso è maggiormente conveniente rispetto al tasso a regime. Il Tasso d'Ingresso, detto anche Tasso d'Accesso può essere considerato come uno specchietto per le allodole, nel senso che serve ad attirare il clienti perché è un tasso molto concorrenziale, ma la banca recupera poi con le rate più alte del Tasso a Regime. I mutui vano quindi considerati nella loro globalità, confrontandoli con il TAEG (Tasso Effettivo Globale) o ISC (Indice Sintetico di Costo).
  • Tasso a Regime - E' il tasso effettivo che si pagherà sulle restanti rate dopo l'applicazione del Tasso d'Ingresso.
  • Tasso Cappered Rate (CAP) - Alcuni istituti propongono il cosiddetto 'tasso variabile con Cap', che è un tasso variabile a cui è fissata una percentuale massima di crescita verso l'alto. Tale tetto è detto Cap Rate. Ovviamente, un mutuo di questo tipo costa un pò più, in termini di interesse, di uno a normale tasso variabile, perché riduce i rischi per il cliente di un incremento esagerato della rata del mutuo.
Euribor
Nel 1999, con l'introduzione dell'Euro, fu ritenuto necessario anche stabilire un tasso interbancario di riferimento per l'unione economica e monetaria europea. L'Euribor (Euro interbank offered rate) è appunto un tasso interbancario, vale a dire il tasso di interesse al quale le banche primarie prestano denaro ad altre banche. Fino al 1998 i differenti tassi interbancari erano regolati dal Ribor (Rome Interbank Offered Rate) ed erano fissati da un campione dei maggiori istituti italiani. Ma dopo la nascita dell'euro, gli undici Paesi dell'unione europea hanno adottato di fatto la stessa moneta e definito un tasso interbancario europeo valido per tutta l'area dell'Euro. Il tasso Euribor viene fissato dalle banche più rappresentative dell'area Euro ed è pubblicato giornalmente sul sito http://www.euribor.org/. L'Euribor interessa tutti coloro che hanno un mutuo a tasso variabile perché viene utilizzato come parametro per l'indicizzazione dei mutui ipotecari a tasso variabile.

Tassi Usurai
La legge 108/96 ha stabilito le modalità ed i limiti oltre i quali gli interessi sono da considerare come interessi usurai. Il Ministro del tesoro, sentiti la Banca d'Italia e l'Ufficio Italiano dei Cambi, rileva trimestralmente il tasso effettivo globale medio, comprensivo di commissioni, di remunerazioni a qualsiasi titolo e spese, degli interessi praticati dalle banche e dagli intermediari finanziari. I valori medi derivanti da tale rilevazione, corretti in ragione delle eventuali variazioni del tasso ufficiale di sconto, sono pubblicati nella Gazzetta Ufficiale. Trimestralmente la Banca d'Italia Cambi pubblica sul suo sito web i valori medi dei tassi di mercato rilevati da cui si ricavano i Tassi Usurai. La legge 108/96 definisce come Tassi Usurai i tassi che superano del 50% i tassi Effettivi Medi. Cliccando sul bottone in basso del menù di sinistra potrai accedere alla tabella corrente dei Tassi Usurai.
 
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