Garanzie e criteri di valutazione dei finanziamenti
Garanzie
In linea di massima per ottenere un prestito personale non è necessario presentare garanzie reali (ovvero diritti di pegno o ipoteca su beni di proprietà del richiedente). Tuttavia, in base alle politiche di credito degli istituti finanziari, può accadere, in alcuni casi, che vengano richieste garanzie accessorie come ad esempio la cambiale a garanzia, in grado di proteggere una parte o l'intero importo finanziato, come anche l'autorizzazione a cedere una parte dello stipendio in caso di rate insolute. La forma di garanzia più frequente è la richiesta di firma di un coobbligato o di un terzo fideiussore. In caso di rate insolute l'istituto finanziario potrà quindi rivalersi oltre che sul richiedente anche sui garanti.
A volte viene chiesto di stipulare una apposita assicurazione che copre le rate ancora da pagare in caso di perdita del posto di lavoro o di morte del debitore. Il ricorso ad ulteriori forme di garanzia è una pratica abbastanza ricorrente quando aumenta il rischio dell'operazione sia per gli importi più alti che per l'affidabilità creditizia del richiedente.
Criteri di valutazione delle richieste di finanziamento
Obiettivo comune di tutti gli Istituti Finanziari è di ridurre al minimo i casi di insolvenza, selezionando bene le richieste di finanziamento. Ogni Istituto Finanziario ha le proprie strategie di credito e di valutazione del rischio che si presenta in ogni finanziamento. Tuttavia possiamo affermare che mentre la strategia è diversa da istituto ad istituto, il processo di valutazione delle richieste di finanziamento segue una prassi comune, suddivisa in tre fasi:
I dati raccolti concorrono a formare un punteggio (scoring) con il quale la società finanziaria o l'istituto di credito cercano di prevedere l'affidabilità futura del consumatore nel rimborsare l'eventuale finanziamento che sta richiedendo. La richiesta di finanziamento viene quindi accettata o rifiutata in base allo scoring risultante ed alla propensione al rischio di ciascun Istituto Finanziario. Per chi ha un passato creditizio poco affidabile ed è un lavoratore dipendente, si può far ricorso al Prestito Dipendenti tramite Cessione del Quinto dello stipendio, prodotto finanziario che offre maggiori garanzie per l'istituto finanziatore e consente quindi di adottare criteri di valutazione più flessibili.
In linea di massima per ottenere un prestito personale non è necessario presentare garanzie reali (ovvero diritti di pegno o ipoteca su beni di proprietà del richiedente). Tuttavia, in base alle politiche di credito degli istituti finanziari, può accadere, in alcuni casi, che vengano richieste garanzie accessorie come ad esempio la cambiale a garanzia, in grado di proteggere una parte o l'intero importo finanziato, come anche l'autorizzazione a cedere una parte dello stipendio in caso di rate insolute. La forma di garanzia più frequente è la richiesta di firma di un coobbligato o di un terzo fideiussore. In caso di rate insolute l'istituto finanziario potrà quindi rivalersi oltre che sul richiedente anche sui garanti.
A volte viene chiesto di stipulare una apposita assicurazione che copre le rate ancora da pagare in caso di perdita del posto di lavoro o di morte del debitore. Il ricorso ad ulteriori forme di garanzia è una pratica abbastanza ricorrente quando aumenta il rischio dell'operazione sia per gli importi più alti che per l'affidabilità creditizia del richiedente.
Criteri di valutazione delle richieste di finanziamento
Obiettivo comune di tutti gli Istituti Finanziari è di ridurre al minimo i casi di insolvenza, selezionando bene le richieste di finanziamento. Ogni Istituto Finanziario ha le proprie strategie di credito e di valutazione del rischio che si presenta in ogni finanziamento. Tuttavia possiamo affermare che mentre la strategia è diversa da istituto ad istituto, il processo di valutazione delle richieste di finanziamento segue una prassi comune, suddivisa in tre fasi:
- Valutazione dei DATI PERSONALI - Vengono raccolti ed esaminati i dati di tipo anagrafico (cognome, nome, età e residenza); i dati relativi al reddito (busta paga, per i lavoratori dipendenti, Cud, richiesto per i pensionati, dichiarazione dei redditi per i lavoratori autonomi); i dati relativi alla professione e l'inquadramento contrattuale.
- Analisi della CAPACITA' DI REDDITO - Viene preso in esame il reddito mensile del richiedente, rapportandolo alle spese mensili. Il livello di reddito deve in altri termini garantire il pagamento della rata e consentire altresì al richiedente di continuare a pagare le spese correnti mensili.
- Interrogazione BANCHE DATI - Strumento indispensabile e fondamentale per gli istituti di credito è l'interrogazione di Banche dati o Centrali Rischi (vedi CRIF), che forniscono tutti i dati relativi al comportamento creditizio del richiedente, qualora abbia già ricevuto altri finanziamenti. E' previsto anche l'accesso a banche dati pubbliche su protesti e fallimenti.

