Agenzia NEOS FINANCE del Nord-Est

 Il Nord-Est di ROMA
 
La nostra agenzia finanziaria segue tutti i comuni del territorio a nord-est di Roma, comprendente i comuni della Valle del Tevere, i comuni della zona  Tiburtina-Sublacense e quelli della zona Prenestina-Monti Lepini. In queste zone troverai numerosi esercizi commerciali e professionisti convenzionati con la nostra società, che ti consentiranno di finanziare i tuoi acquisti e le tue spese. Comunque, sei sufficientemente vicino alle nostre sedi per venirci a visitare e per  chiedere un finanziamento.

Per vostra comodità e per consentirvi di raggiungerci più facilmente disponiamo di due sedi, una situata a Monterotondo e l'altra a Tivoli. Compatibilmente con i nostri impegni possiamo anche inviare un nostro incaricato presso la vostra sede.  

In questa sezione intendiamo dare alcune informazioni sulle nostre origini, con un breve cenno storico sul Lazio e le sue popolazioni, mentre dal menù di sinistra è possibile accedere a cenni strorici più o meno estesi per ogni singolo comune appartenente alle zone della valle del Tevere, zona Tiburtina e zona Prenestina.
 
Preistoria del Lazio e delle sue popolazioni

Nel    periodo   Cretaceo  (  risalente  a  circa   100   milioni   di   anni   fa )   la  zolla  continentale  africana,  andando   alla   deriva verso  nord, sottopose i sedimenti del mare della Tetide (che poi diventerà il Mediterraneo) a potenti forze di compressione, che nella successiva era cenozoica, determinarono il sollevamento della catena alpina ed appenninica. La storia geologica del Lazio ha inizio circa 5 milioni di anni fa quando il mare lambiva i monti Sabini ed il monte Soratte ed i monti Cornicolani erano praticamente delle isole.

Lazio PreistoricoNei pressi di Palombara Sabina, Moricone e Fara Sabina ancora oggi si possono trovare rocce crivellate da buchi, che indicano l'antica linea del livello del mare. I buchi sono stati fatti dalle conchiglie che scavavano la roccia. In varie zone delle pianure e delle colline del Lazio si trovano ancora numerose testimonianze fossili del periodo. Chi scrive ha trovato delle conchiglie fossili nei detriti del Tevere nei pressi della stazione di Poggio Mirteto, tra cui un bellissimo esemplare di conchiglia della famiglia delle cipreidi. Il Tevere esisteva già, ma sicuramente il suo percorso non era lo stesso del percorso attuale. Dallo studio dei detriti sembrerebbe che sfociasse all'altezza di Anzio. Poi intorno a 500.000 - 600.000 anni fa iniziarono a verificarsi grossi cambiamenti geologici dovuti ai vulcani. A nord di dove sarebbe poi sorta Roma era attivo il vulcano Sabatino (Bracciano) ed a sud il vulcano Laziale (Albano). L'attività vulcanica, nel corso di migliaia di anni depositò lava, ceneri e detriti su tutta la zona dell'Agro Romano, tanto che le due colate laviche si congiunsero. Nel frattempo si verificò un periodo di glaciazione che provocò un forte ritiro delle acque, che in concomitanza con l'innalzamento delle rocce dovuto alla pressione della zolla continentale africana fece emergere le pianure e le colline della valle del Tevere. Il Tevere smise di alimentare la foce di Anzio, ristagnando e producendo una enorme palude finché non riuscì a formare un nuovo corso tra le colate laviche e le ceneri dei due vulcani. La testimonianze dei fenomeni vulcanici è data dalla presenza in vaste zone del Lazio di rocce di tufo e di basalto che altro non sono che i prodotti di eruzioni vulcaniche.

Le popolazioni dell'ITALIA e del LAZIO

Le prime comunità umane in Italia risalgono al tardo Paleolitico. Nella zona di Roma sono stati effettuati diversi ritrovamenti, il più antico dei quali è il sito della Valchetta, con resti risalenti a 65.000 anni fa. In modo graduale gli insediamenti umani diventarono poi meno nomadi e si passò alla coltivazione del terreno e quindi a forme più stabili di insediamenti.

Dal 3.000 al 2.000 a.C., varie popolazioni provenienti dall'oriente migrarono in Europa ed anche in Italia, cambiando la fisionomia delle popolazioni della penisola. I flussi verso l'Italia furono due; vari gruppi indo-europei provenienti dalle regioni del Danubio scesero nel nord Italia intorno al 2.000 a.C e circa un millennio dopo altri gruppi indo-europei arrivarono dalla Turchia e dalla Grecia, popolando il sud dell'Italia. Pur se affini etnicamente, i popoli dei due flussi migratori avevano culture ed organizzazioni sociali differenti. Tutti comunque provenivano da culture già molto evolute. Il flusso proveniente dal nord si muoveva via terra e quindi impiegò parecchi anni nei suoi percorsi migratori, mentre il gruppo arrivato nel sud arrivò via mare e si insediò subito nei territori di destinazione. Anche gli Etruschi arrivarono via mare e probabilmente erano uno dei popoli del secondo flusso migratorio. Erodoto asserisce che provenissero dalla Lidia. In effetti il popolo etrusco è stato probabilmente un coagulo di popolazioni provenienti dal mare che si unirono con popolazioni autoctone e con gli altri flussi migratori provenienti dal nord, che diedero luogo ad un mix di etnie e di culture.

Agli inizi del II millennio a.C., probabilmente grazie ai flussi migratori, intorno ai laghi della lombardia comparirono i primi insediamenti di un popolo che viveva in abitazioni su palafitte. Inizialmente furono popolati i laghi occidentali a nord delle Alpi, poi nell'arco di cinquecento anni si insediarono anche nei laghi prealpini. Verso la fine del II millennio a.C. comparve una civiltà più progredita, quella villanoviana, che prese il nome dalla cittadina di Villanova, presso Bologna, dove nel 1853 fu scoperta una ricca necropoli. Testimonianze archeologiche della stessa cultura furono rinvenute anche in numerosi siti dell'Etruria, dell'Emilia Romagna, delle Marche e perfino in Campania. Gli oggetti rinvenuti testimoniano notevoli progressi nella lavorazione del metallo.

Insediamenti nellantico LazioGli ultimi flussi migratori intorno all'VIII secolo a.C. provenienti dall'Egeo fondarono a sud dell'Italia insediamenti importanti che formarono quella che venne poi chiamata Magna Grecia. L'arrivo di popolazioni indoeuropee dell'Europa centro-orientale in Italia spinse gradualmente verso sud le popolazioni già esistenti. I Latini, appunto di origini indo-europee si stanziarono nell'attuale Latius Vetus (Lazio antico), che andava dalla riva sinistra del corso finale del Tevere ai colli albani.

Secondo la leggenda, la fondazione di Roma fu opera di Romolo, discendente dalla stirpe reale di Alba Longa, che a sua volta discendeva dall'eroe troiano Enea, giunto nel Lazio dopo la caduta di Troia. Come si racconta nell'Eneide, scritta dal poeta latino Virgilio, Enea fuggì insieme al suo popolo da Troia, caduta sotto il potere degli Achei, portando con se suo padre Anchise e suo figlio Ascanio e dopo varie peregrinazioni nel Mediterraneo, passando anche per la Sicilia, approdò nel Lazio, dove venne ospitato dal re Latino, re dei Latini. Qui Enea si innamorò e sposò Lavinia, figlia di re Latino, e fondò la città di Lavinio (l'odierna Pratica di Mare).

Secondo le ricostruzioni storiche, in realtà Roma fu fondata in data imprecisata da tre popolazioni che convivevano più o meno pacificamente lungo le rive del Tevere, attratte dai commerci fluviali. I primi insediamenti avvennero sul Palatino ad opera dei Latini, poi i Sabini cominciarono a popolare il colle del Quirinale, mentre gli Etruschi stavano sulla riva destra del Tevere. Tutte e tre le etnie concorsero nella fondazione di Roma. Nell'VIII secolo a.C. i tre popoli in realtà estendevano la loro presenza oltre che a Roma anche in tutto il Lazio, come si può osservare dalla cartina.

  • Gli Etruschi, che i romani chiamavano Tusci, abitavano la riva destra del Tevere ed arrivando dal nord della penisola si erano insediati nelle città di Veji (Veio), Caere (Cerveteri), Capena, Falerii Novi (Civita Castellana), Lucus Feroniae (nei pressi di Capena), Pyrgi (S.Severa), Sabate (Trevignano).
  • I Sabini abitavano la riva sinistra del Tevere ed erano insediati a Eretum, Antemnae (Monte Antenne), Crustumerium (La Marcigliana), Corniculum (Montecelio), Fidenae (sulla Via Salaria), e Nomentum (Mentana).
  • I Latini erano insediati sui sui Colli Albani e nella piana Pontina a sud di Roma: ad Alba Longa (Castel Gandolfo, Ardea, Aricia (Ariccia), Nemi, Bovillae (Frattocchie), Tusculum, Gabii, Laurentum e Lavinium (Pratica di Mare).

Nel Lazio vi erano comunque anche altre etnie, come I Falisci, anche loro di origini indo-europee, che popolarono la zona dei monti Cimini, il lago di Bracciano e la zona di Viterbo; tutte zone che cadranno poi sotto l'influenza etrusca. I Volsci erano stanziati a sud del Lazio. Gli Ernici, forse di origine sabina, si erano insediati lungo il corso del fiume Sacco, nei pressi di Anagni. Gli Equi abitavano le alte valli del fiume Aniene.

I romani definirono con il termine Latium il territorio abitato dai latini, compreso tra il Tevere, il Circeo e i monti Prenestini, ma, con l'avanzare delle loro conquiste, estesero tale denominazione anche ad altre aree, includendovi altri popoli italici, quali gli ernici, gli equi, gli aurunci, i volsci. Con il nome Italici i romani indicavano le popolazioni non latine, che riuscirono gradualmente ad assoggettare.

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